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diario della campagna elettorale 2009

4 giugno 2009
CRISI PETROLCHIMICO IN SARDEGNA:
 
Comunicato stampa

Palermo, 4 giugno 2009


“Dopo l’abbandono dell’area industriale di Portovesme e l’annullamento del G8 a La Maddalena, la crisi della Vinyls di Porto Torres mette allo scoperto un’altra promessa mancata del premier Berlusconi. Dove sono finiti i buoni propositi di convincere l'Eni ad avviare un Piano industriale per il rilancio reale del settore petrolchimico? Evidentemente, né il Governo nazionale, né tantomeno quello regionale possono garantire delle risposte nel breve termine. Con la crisi che incombe, l’unica soluzione è quella di affidarsi all’Europa per promuovere in tempi brevi un piano di rilancio delle infrastrutture e dei trasporti. Ma Cappellacci e i suoi sembrano pensare solo a riempire di cemento la Sardegna”. Lo ha detto Rita Borsellino, capolista Pd alle europee per la Sardegna e Sicilia.

4 giugno 2009
POVERTA’ IN SICILIA, RITA BORSELLINO LANCIA APPELLO:
 Comunicato stampa
Palermo, 4 giugno 2009 

”SALARIO MINIMO GARANTITO PER EVITARE CRISI SOCIALE ”

“Gli ultimi dati sulla condizione delle famiglie siciliane, un terzo delle quali oggi vive sotto la soglia di povertà, dimostrano quanto siano necessari nuovi strumenti per impedire che la crisi economica si trasformi in una pericolosa crisi sociale. Bisogna difendere il lavoro attraverso la promozione dello sviluppo, ma occorre anche difendere coloro che hanno perso il lavoro e che non godono di alcun sostegno al reddito. In entrambi i casi, l’Europa può e deve essere un’opportunità, a differenza di quanto fatto finora dal centrodestra. Per questo, ho deciso di promuovere una raccolta firme per chiedere al Governo italiano e a quello regionale l’applicazione del salario minimo garantito, come avviene in tanti paesi del Vecchio Continente”. Lo ha detto Rita Borsellino, candidata del Pd alle prossime Europee per la Sicilia e Sardegna, nel corso di un incontro a Palermo con Davide Faraone nella sede del Pd nel quartiere Oreto.

4 giugno 2009
AGENDA 5 GIUGNO 2009

9,30 Sortino (SR)
Passeggiata al mercato

11,00 Siracusa
v.Socrate 26
Conferenza Stampa
con Giuseppe Fioroni (responsabile dipartimento educazione del Pd)
e Giovanni Cafeo (segretario provinciale del Pd)

17,00 Messina
sala Visconti,
v.S.Filippo Bianchi
Incontro pubblico

19,30 Giardini Naxos
piazza del Comune
Incontro pubblico

20,00 Taormina
Passeggiata

22,00 Messina
piazza del Popolo
Comizio Conclusivo della Campagna Elettorale
A seguire TINTURIA in concerto con
Toti Poeta
ultima tappa dell' "IO STO CON RITA" Tour





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3 giugno 2009
RITA BORSELLINO PRESENTA PIANO DI RILANCIO PER L’ETNA VALLEY:
 

Comunicato stampa

Catania, 3 giugno 2009



“RISORSE EUROPEE E INVESTIMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL’AREA INDUSTRIALE”


“Il territorio catanese è stata abbandonato dal centrodestra bloccando di fatto quello sviluppo industriale che in passato aveva riempito d’orgoglio tutti i siciliani e che aveva valorizzato la zona orientale come importante centro di produzione dell’alta tecnologia. Per questo occorre un cambiamento di rotta della politica, un cambiamento che parte dall’Europa. E’ in Europa, infatti, che si possono e si devono trovare le risorse necessarie per rilanciare lo sviluppo e combattere la crisi economica. E’ quello che intendo fare per l’Etna Valley, attraverso un piano di potenziamento delle infrastrutture che, sul modello irlandese, possa attrarre investimenti per la ricerca e la crescita industriale anche da parte dei privati”. Lo ha detto Rita Borsellino, capolista Pd alle europee per la Sicilia e Sardegna, durante l’incontro con la stampa all’hotel Nettuno di Catania con la partecipazione di Rosy Bindi e Giovani Burtone.


3 giugno 2009
AGENDA 4 GIUGNO 2009

10,00 Palermo
Incontro con i portuali ai cantieri navali

14,00 Carini
Incontro con i lavoratori della Coop

18,00 Palermo
Incontro pubblico in via della Concilazione 16, quartiere Oreto

19,15 Ribera
Incontro pubblico

20,30 Porto Empedocle
Incontro pubblico

22,00 Palermo
piazza S.Anna
Concerto dei Tinturia per il tour "Io sto con Rita"

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2 giugno 2009
PERCHE’ RITA BORSELLINO DEVE ANDARE IN EUROPA
 
E’ una convergenza naturale quella che spinge una personalità come Rita Borsellino verso l’EUROPA.
Come l’Unione Europea dei Democratici da sempre risponde e si basa sul bisogno di ‘più diritti, più libertà, più integrazione tra i popoli’ nel segno dei principi fondanti della democrazia così nel programma politico di Rita Borsellino sono iscritti:
La battaglia per uno sviluppo economico e che sia garanzia di scelte solidali e di progresso per le giovani generazioni;
Dal programma: ‘E’ questa l’idea di Europa che ho in mente: un’Europa sociale che attui misure concrete per una “vera” occupazione’. ‘Occorrono fondi da investire sulla qualificazione dell’offerta formativa, vincolandone però una percentuale alla ricerca e all’innovazione’ ‘Ma non solo: mi batterò anche per garantire più fondi per il diritto allo studio’.
La battaglia contro i nemici delle libertà individuali e collettive (tutte le mafie, la criminalità ma anche i poteri forti che le proteggono)
Dal programma: ‘La democrazia sarà più forte in Italia e in Europa se si riusciranno a sviluppare azioni coordinate di contrasto alle mafie e alle criminalità transnazionali. La mafia, ormai da tempo, non è più un fenomeno localizzato, è un’organizzazione globale con ramificazioni e interessi trasversali che valicano i confini degli stati. Occorrono strumenti nuovi: il superamento del segreto bancario, la lotta ai paradisi fiscali, le azioni di contrasto al riciclaggio, una normativa europea sulla confisca dei beni.  In Europa mi batterò anche per questo.

La battaglia contro la discriminazione e per un nuovo modello sociale europeo che guarda all’area Mediterranea nella sua interezza
Dal programma: ‘Mi batterò per lo sviluppo dell’Unione per il Mediterraneo, tenendo conto del processo di Barcellona per lo sviluppo di queste aree. Lo scopo sarà quello di potenziare relazioni tra l’Unione europea e tutti i paesi del bacino mediterraneo per favorire e concretizzare uno stretto partenariato, fondato sul rispetto dei diritti dell’uomo e sullo stato di diritto’. E ancora: ‘La povertà e la migrazione vanno affrontati con politiche di ampio respiro e con una gestione comunitaria e non unilaterale e nazionalistica’

Ma ciò che conta, ciò che dà concretezza e forza al suo programma è quanto è scritto nella vita e nelle scelte umane di ‘Rita Borsellino’.
Politica non per scelta ma per ‘stato di necessità’, a ridosso di una delle più gravi tragedie pubbliche italiane, Rita ha già dimostrato che si può:
entrare in politica da donna (vedi Nonostante Donna. Storie civili al femminile, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996 in cui si descrive la sua straordinaria figura di donna emblematicamente approdata alla politica);

entrare in politica da testimone non passivo (vedi: La fatica della legalità. Atti del Corso in memoria di G. Falcone, Lucca 1999; I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile. Edizioni Gruppo Abele, Torino 2002) imponendo all’attenzione del mondo la realtà di una battaglia contro tutte le mafie che si può vincere solo da una prospettiva internazionale e di ampio coinvolgimento (vedi: “La Carovana Antimafie” costruita assieme all'ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera,)

entrare in politica per insegnare, per contare e per non dimenticare (vedi: Fare memoria. Per non dimenticare e per capire; EditorePacini Fazzi, 2002) per evitare che possa scemare quel sentimento di giustizia che sembrò coinvolgere l’intero paese dopo la strage di via D'Amelio del 1992 e che sempre più spesso sembra smarrito.

entrare in politica al servizio degli altri (Rita Borsellino è Presidente dell'Associazione Piera Cutino e si batte per ‘guarire dalla thalassemia’ con ogni mezzo, con l’assistenza e con la ricerca). Questa, se guardiamo al silenzio assordante che caratterizza i temi legati alla Salute, nei programmi dei Partiti e dei Candidati, è in realtà un’ esperienza straordinaria che può dare una specificità in più all’azione europea di Rita Borsellino. E’ in Europa che si decide la ricerca, è in Europa che si fissano le regole e gli standard per i farmaci e per le cure più avanzate. Anche in questo settore legalità e solidarietà necessitano di testimoni eccellenti e di competenze appropriate.
L’Europa è un amplificatore naturale di idee, speranze e battaglie ideali. Molte cose impossibili in Italia o in Sicilia, diventano più vicine se guardate dall’Europa. Ma per far questo bisogna sentire l’Europa come un pezzo, non accessorio della nostra vita quotidiana. E bisogna che chi lavora in Europa senta forte il contatto con le cose, i problemi e le persone e con le loro attese.
Rita Borsellino può farlo. In pochi anni al suo attivo c’è molta strada fatta, forti segnali di cambiamento lanciati in una realtà tra le più difficili d’Italia, un nuovo modello di contatto con la gente e per la gente che è diventato iniziativa politica ed iniziativa sociale.
Per questo vogliamo Rita Borsellino in Europa. Ed inoltre per la sua capacità di non fermarsi al passato ma partendo da questo, dalla sua complessità e difficoltà, di guardare al futuro con fiducia.

Adriana Ceci,
Appartenenza: Università di Bari
Incarichi professionali:
Presidente/Amministratore Delegato del CVBF (Consorzio Valutazioni
Biologiche e Farmacologiche-Università di Pavia)
Componente del Paediatric Committee dell'EMEA (European Medicinal
Agency)**
Coordinatore Rete Europea di Ricerca sui Farmaci Pediatrici TEDDY
Presidente della Fondazione Gianni Benzi

Eletta Parlamentare Europea nel 1989, ha fondato e presieduto per 5
anni l'Intergruppo EUROPA-SALUTE. Membro dell’Agenzia Europea EMEA




2 giugno 2009
RITA BORSELLINO SOTTOSCRIVE L’APPELLO DELLE DONNE PD
 
Comunicato stampa

Palermo, 2 giugno 2009


“LE ITALIANE ‘REALI’ SONO LONTANE DAGLI STEREOTIPI BERLUSCONIANI”


“Le donne italiane hanno poco a che spartire con quel modello che ci propinano le cronache, con lo stereotipo che le vuole le donne oggetto di pettegolezzo e di compiacimento verso i potenti. Le donne italiane non sono quelle che bussano alle porte della politica mercificando il proprio corpo: sono quelle che ogni giorno faticano, lavorano dentro e fuori casa, si occupano della famiglia, s’impegnano per il sociale, fanno politica sul territorio. Le donne italiane sono, per esempio, le tante giovani che vedo ogni giorno intorno a me e che lavorano per costruire un’altra Sicilia, un futuro in cui poter portare avanti uno sviluppo personale e sociale basato sulle pari opportunità e sul merito e non sulle fattezze estetiche o i rapporti di favore”. Lo ha detto Rita Borsellino, capolista del Pd alle europee per la Sicilia e Sardegna, che ha sottoscritto l’appello lanciato da Silvia Costa (Pd) oggi in occasione della Festa della Repubblica.
“Siamo alla vigilia delle elezioni europee e guardiamo all’Europa come allo spazio dove si può agire per cambiare questa mortificante situazione – ha aggiunto - Il 2 giugno di 63 anni fa alle donne italiane fu riconosciuto il diritto di voto. Oggi quei principi costituzionali di uguaglianza, diritto al lavoro, dignità della persona risultano ancora inapplicati e i toni che ha assunto la campagna elettorale in corso ne sono un’ennesima dimostrazione”.




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2 giugno 2009
RIFIUTI A PALERMO, RITA BORSELLINO: “DA BERLUSCONI SOLO SPOT ELETTORALI A COSTO ZERO”
 
Comunicato stampa

Palermo, 2 giugno 2009


La candidata: “Berlusconi fa promesse che non può mantenere.
Nasconde le responsabilità del Pdl, ma non risolve emergenza”
“Berlusconi e il centrodestra palermitano hanno prima portato al crac l’Amia e adesso, messi alle strette dalla coincidenza elettorale, promettono di appianare l’enorme buco di bilancio da loro stessi provocato. In tutto questo, sono stati sperperati centinaia di milioni di euro di denaro pubblico, che sono serviti a portare consensi al Pdl, ma non a impedire che Palermo venisse sommersa dai rifiuti”.
Lo ha detto Rita Borsellino, capolista del Pd alle prossime elezioni europee per la Sicilia e Sardegna. “A dispetto di quanto affermato dal sindaco Cammarata – ha aggiunto - l’intervento del premier Berlusconi non ha risolto nulla. Promettendo un vago sostegno economico per l’Amia (che, ricordo, ha un buco di 150 milioni di euro), il presidente del Consiglio si è solo prodigato in una sorta di spot elettorale a costo zero, evitando di affrontare il nocciolo della questione. Un comportamento comprensibile, visto che a determinare l’emergenza rifiuti a Palermo non sono stati ‘fattori contingenti’ (come sostiene Cammarata), ma i problemi ‘strutturali’ causati negli ultimi sette anni dal centrodestra berlusconiano: le centinaia di assunzioni clientelari, una raccolta differenziata ferma al 6 per cento e, più in generale, lo sperpero di risorse perpetrato dagli amministratori dell’azienda, come quel Vincenzo Galioto, che dopo aver svuotato le casse dell’Amia, è stato ‘premiato’ dallo stesso Berlusconi con un seggio al Senato”.


2 giugno 2009
AGENDA, 3 GIUGNO 2009

9,30 Catania
Passeggiata al mercato

11,00 Catania
Hotel Nettuno: Conferenza Stampa con Rosi Bindi e Giovanni Burtone

12,30 Acireale
Aperitivo, con Rosi Bindi
 
17,30 Militello (CT)
Piazza Vittorio Emanuele
Incontro pubblico

18,30 Grammichele
Incontro pubblico

19,30 Caltagirone
Comizio

21,00 Misterbianco
Incontro pubblico


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1 giugno 2009
“SULL’AMIA, BERLUSCONI MENTE"
 
Comunicato stampa

Palermo, 1 giugno 2009

EMERGENZA RIFIUTI, RITA BORSELLINO: IL CRAC DELL’AZIENDA DETERMINATO DAL PATTO CLIENTELARE DEL PDL”

“Quando dice di voler risolvere l’emergenza rifiuti di Palermo dopo le elezioni, Berlusconi mente. Il premier sa benissimo che per risolvere questa grave situazione l’unico modo è quello di rompere lo scellerato patto clientelare che ha ingigantito la pianta organica dell’Amia, portandola al crac. E sa bene anche i nomi dei fautori di tale patto, visto che fanno quasi tutti parte del suo partito, il Pdl. Come quel Vincenzo Galioto, l’ex presidente dell’Amia, che dopo aver sperperato i fondi dell’azienda, è stato premiato dallo stesso Berlusconi con un seggio al Senato”. Lo ha detto Rita Borsellino, capolista del Pd alle europee per la Sicilia e Sardegna, al margine della conferenza stampa sul ‘caso Amia’ cui hanno partecipato anche Antonella Monastra e Nadia Spallitta, consiglieri comunali di Un’altra Storia. “Così non si può andare avanti – ha aggiunto – E’ vergognoso che ora si punti il dito contro il centrosinistra, incitando la piazza all’odio contro chi si è opposto ad un ingiusto e inutile aumento della tassa sui rifiuti. Questa amministrazione comunale ha fallito su tutti i fronti. Si pensi, ad esempio, all’impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dell'Amia di Partanna Mondello (Palermo) costruito nove anni fa con fondi ministeriali, poi rifinanziato con fondi Cipe, capace di riciclare ogni anno 14.520 tonnellate di plastica e metalli e 29.903 tonnellate di carta. Una struttura costata 2 milioni di euro e mai entrata in funzione”.




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